FAQ

Cos’è il revenge porn?

Revenge porn (letteralmente vendetta porno) è un termine che viene usato per indicare la condivisione di immagini e/o video online senza il consenso del/della protagonista degli stessi. In alcuni casi le immagini e/o video vengono diffusi dai partner della vittima senza il suo consenso come vendetta.

Cos’è la sextortion?

La sextortion (estorsione sessuale) è una forma di sfruttamento sessuale che impiega forme non fisiche di coercizione per estorcere favori sessuali alla vittima. La sextortion fa riferimento quindi a quelle situazioni in cui la vittima viene sfruttata sessualmente tramite abuso di potere e/o viene minacciata attraverso immagini o informazioni di tipo sessuale.

Cos’è l’image abuse?

L’image abuse (abuso basato sulle immagini – IBA) si verifica quando immagini intime, di nudo o sessuali vengono diffuse senza il consenso dei protagonisti della foto. L’image abuse include sia immagini reali che alterate (ad esempio immagini modificate con Photoshop) e video.

Perché immagini e/o video privati vengono diffusi online?

Generalmente il soggetto condivide foto e/o video privati con lo scopo di umiliare la persona coinvolta, per questo motivo le immagini sono spesso accompagnate da sufficienti informazioni per identificare il soggetto raffigurato (tipicamente i nomi o le posizioni geografiche).

Chi può considerarsi vittima?

Si può considerare vittima la persona protagonista di immagini e/o video che vengono diffuse online senza il suo consenso. La vittima non solo subisce una violazione della propria immagine, ma viene sottoposta a un vero e proprio stupro mediatico.

Questo tipo di violenza solitamente segue uno schema preciso: una persona di cui la vittima si fidava (che può essere un amico/a, fidanzato/a, amante), decide di pubblicare online contenuti intimi. Può capitare che i contenuti diventino virali sottoponendo spesso la vittima ad una gogna mediatica che tende ad essere colpevolizzata e denigrata.

Il servizio offerto dal progetto In Your S.H.O.E.S. è gratuito?

Sì, In Your S.H.O.E.S. offre una consulenza online gratuita. Nella sezione assistenza troverai esperti che ti supporteranno per garantirti un aiuto iniziale. Se vorrai, potrai continuare il percorso accordandoti con loro o con chi ritieni più idoneo per il tuo caso.

Sono garantiti la mia privacy e il mio anonimato?

Sì, il sito è soggetto alla Legge n. 675 del 31 dicembre 1996, la quale garantisce che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità delle persone fisiche. Quindi, qualsiasi dato che sarà inserito all’interno del sito (come l’e-mail) risponderà alla normativa.

In Your S.H.O.E.S. aiuta anche i minori che subiscono questo tipo di violenza?

Sì, In Your S.H.O.E.S. sostiene chiunque, in modo particolare gli adolescenti.

Emerge dalla ricerca dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza che circa 1 adolescente su 10 pratica abitualmente sexting. I giovani infatti risultano i più colpiti da fenomeni come il cyber-stupro e il body shaming. Questo è il motivo per cui la nostra piattaforma ha scelto di dedicarsi ai ragazzi di questa fascia d’età, previo consenso dei tutori legali del minore.

Come posso contattare un legale e/o uno psicologo attraverso questo sito?

All’interno del sito troverai la sezione “Assistenza”. Lì potrai compilare un semplice form inserendo la tua mail e il messaggio da inviare. I nostri collaboratori si impegneranno a risponderti il prima possibile.

Devo necessariamente presentarmi di persona per avere assistenza?

Se hai semplicemente bisogno di un consiglio o una consulenza non è necessario. Nel caso tu voglia essere seguito e intraprendere un percorso valido, è invece opportuno incontrare di persona legali e/o psicologi in grado di aiutarti.

Dopo una prima consulenza online, legale e/o psicologica, ho l’obbligo di procedere con azioni legali o percorsi psicoterapeutici?

No, sarai libero di scegliere se continuare oppure no il percorso avviato con i nostri collaboratori.

Come viene affrontato il fenomeno del cyber-stupro in Italia?

La diffusione online di immagini intime senza consenso comporta una vera e propria violenza psicologica e sessuale nei riguardi della vittima, definita come cyber-stupro. In Italia il fenomeno è molto diffuso, ma poco sentito da parte della popolazione. Proprio per questo motivo, il nostro obiettivo è sensibilizzare la società verso argomenti così delicati.

Esiste una legislazione in materia di revenge porn?

No, in Italia non esiste una legge che tuteli le vittime del Non Consensual Porn (NCP). Nel settembre 2016 è stata presentata una proposta di legge per l’introduzione di una pena di reclusione da uno o tre anni per la diffusione di immagini video sessualmente espliciti senza consenso. Tuttavia, la proposta non è mai stata approvata.